Chiese

Cappella Lago di Braies

La piccola cappella che si specchia nelle acque limpide del Lago di Braies è diventata, nel tempo, un importante punto di riferimento di tutta zona, meta irrinunciabile per chiunque passi da questi luoghi. Nonostante le sue piccole dimensioni, infatti, è stata testimone silenziosa di eventi storici che si sono succeduti nel corso degli anni oltre ad essere un luogo di pellegrinaggio per gli alpinisti che si apprestano a scalare i monti circostanti. La sua austera bellezza è tale che non si può rinunciare ad una fotografia che la immortali.

Cappella Lago di Braies

Costruzione della Cappella del Lago di Braies

Progetto di Otto Schmid per la Cappella Lago Braies
Fig.1 Progetto di Otto Schmid per la Cappella Lago Braies2

L’edificazione della piccola chiesa Lago di Braies, dedicata alla Divina Madre Dolorosa (Zur Schmerzhaften Muttergotters), è stata voluta da Eduard Hellensteiner, erede dei terreni intorno al Lago di Braies e dello storico hotel che si affaccia su di esso. Questa cappella privata, infatti, sarebbe servita per permettere, agli ospiti ed a coloro che vi lavoravano, di assistere alla messa; annesso alla chiesetta è presente anche l’alloggio per il parroco, che si fermava lì nel periodo estivo.

Il progetto (Fig. 1) fu affidato ad uno degli architetti più noti degli inizi del Novecento, l’austriaco Otto Schmid (Fig.2), così come tutta la realizzazione dell’hotel.

La cappella fu terminata nel 1904 ed il 3 luglio dello stesso anno avvenne la consacrazione solenne alla quale, però, non parteciparono né Eduard Hellensteiner, prematuramente scomparso né sua madre, la lungimirante Frau Emma, anch’essa morta poco tempo prima. Nonostante la mancanza di queste figure di spicco per la storia e la vita della comunità locale, la festa di inaugurazione fu un evento memorabile, che richiamò personaggi illustri e semplici abitanti del villaggio. Le cronache locali del tempo hanno ampiamente descritto l’evento iniziato nel pomeriggio con un corteo che, preceduto dalla banda di Villabassa, dall’hotel si è mosso verso la chiesetta.

Il Decano di Brunico, Andreas Rainer, consacrò la cappella assistito dal parroco di San Vito, da quello di Villabassa e da altre figure ecclesiastiche molto note nella comunità. Il giardiniere dell’hotel aveva adornato l’interno e l’esterno della struttura in modo perfetto, suscitando l’ammirazione dei presenti che, dopo l’apertura delle porte e la benedizione dell’altare da parte del canonico, poterono ammirare l’interno di questo piccolo gioiello sul lago. La stampa riporta anche come alla fine della cerimonia fu dato un rinfresco nelle bellissime sale dell’hotel e sulla terrazza, dalla quale i presenti hanno potuto ammirare una magnifica vista, allietati dalla musica della banda. Naturalmente l’assenza di Frau Emma, donna ed albergatrice lungimirante, è stata un motivo di tristezza e rimpianto per tutti i presenti, che l’hanno ricordata più volte.

Storia della Cappella del Lago di Braies

Nonostante le sue piccole dimensioni, la cappella Lago di Braies è stata al centro di numerosi eventi di particolare interesse storico, ospitando anche personaggi famosi che alloggiavano periodicamente presso l’hotel. Fra questi vi era anche Francesco Giuseppe, erede al trono dell’Impero Austro-Ungarico, che con la sua famiglia, amava trascorrere le vacanze in questo luogo tranquillo ed appartato ed era solito fermarsi a pregare presso la chiesetta.

L’evento più importante per tutta la zona, però, avvenne nel 1945 quando, verso fine della Seconda Guerra Mondiale, 139 illustri prigionieri del campo di concentramento di Dachau, durante il loro trasferimento dall’Austria all’Italia, vennero liberati e presi in custodia dalla Wehrmacht che li fece alloggiare proprio presso l’Hotel Lago di Braies.

Si trattava di personaggi politici e nobili di 17 nazioni diverse che i nazisti avrebbero voluto usare come merce di scambio durante la ritirata. Fra queste montagne, nonostante il freddo ancora pungente, uomini, donne e bambini poterono finalmente riavere la libertà e pregare serenamente tutti giorni presso la piccola cappella sul lago.

Architettura della Cappella dell'Hotel Lago di Braies

Architetto viennese Otto Schmid
Fig.2 Architetto viennese Otto Schmid2

Il progetto dell’Hotel Lago di Braies, realizzato da Otto Schmid (Fig.2) alla fine dell’Ottocento, è stato innovativo per una serie di caratteristiche, prima fra tutte la tipologia di materiali usati, rigorosamente provenienti dall’area circostante. Anche per la chiesetta è stato utilizzato il medesimo criterio. La sua architettura è tale da fondersi completamente con la natura circostante, creando un’armonia cromatica e stilistica con le montagne e gli alberi che la circondano.

La pietra usata, infatti, ha una colorazione del tutto simile alla Croda del Becco, che le fa da sfondo e la sua architettura, in tipico stile tirolese, sembra riprendere l’anima spigolosa ma accogliente di queste montagne. L’interno è semplice. Vi si trovano banchi, pareti e sculture intagliate nel legno ed un altare abbellito da alcuni drappeggi. Purtroppo non è facile trovarla aperta, poiché è accessibile solo in rare occasioni, ciononostante è suggestivo ammirarla anche solo dall’esterno.

La sua immutata importanza per i fedeli è testimoniata dalla presenza, sulla grata in ferro che ne chiude l’accesso, di rosari e piccoli doni lasciati come omaggio per una grazia ricevuta.

Cappella Hotel Lago di Braies: come arrivare e come visitare

Devi fare il login per lasciare un commento. Non sei iscritto?

EVENTI

Scopri i prossimi eventi nei dintorni del Lago di Braies, le sagre, i concerti e tutte le attività per il tuo tempo libero.

SCOPRI