Attrazioni

Palafitta del Lago di Braies

Forse il Lago di Braies sarebbe meno suggestivo senza la tipica palafitta che si protende verso le acque limpide di questo magnifico angolo delle Dolomiti. Di sicuro c’è che essa, ormai, è diventata parte integrante del paesaggio, resa ancora più famosa da quando è arrivata nelle case di molti italiani, essendo una delle location più note della fiction televisiva "Un passo dal cielo". Abitazione di Pietro prima e di Francesco poi, puntata dopo puntata ha conquistato il cuore e la fantasia di ogni spettatore. Chi non ha mai sognato di visitarla almeno una volta? In ogni periodo dell’anno e specialmente in estate, la palafitta viene presa letteralmente d’assalto dai turisti, desiderosi di trascorrere qualche ora di pace e relax. Non potrebbe essere diversamente perché questa costruzione rappresenta una piccola parte di paradiso, ma anche uno storico punto di rifermento per tutta la zona.

palafitta lago di braies
Palafitta Lago di Braies

La palafitta del Lago di Braies star in televisione con "Un Passo dal Cielo"

Appena si arriva sul lago di Braies, sebbene ci siano tante bellezze naturali, è inevitabile che l’attenzione venga catturata da questa struttura in legno; nonostante la sua estrema semplicità, infatti, essa riesce ad essere l’anima pulsante del paesaggio.

In inverno, ricoperta da una fitta coltre di neve, sembra quasi irreale e fiabesca, in estate è il punto di partenza per entusiasmanti gite sull’acqua. La palafitta, infatti, altro non è che il rimessaggio delle barche a remi, costruite rigorosamente a mano, che possono essere noleggiate per trascorrere qualche momento di estrema pace fra silenzio e natura.

Del resto esse, fino a 100 anni fa, erano l’unico mezzo utilizzabile per muoversi da una riva all’altra del lago ed oggi possono essere usate da maggio ad ottobre sia per gite in barca, sia per servizi fotografici di vario genere, magari per matrimoni, per blog o per spot pubblicitari. Infatti, anche se la palafitta sul Lago di Braies è diventata famosa grazie a Terence Hill e Daniele Liotti, essa è stata più volte usata anche per girare cortometraggi destinati a reclamizzare importanti marchi internazionali.

La palafitta del Lago di Braies è tanto suggestiva che in molti si chiedono se sia possibile affittarla per trascorrervi una vacanza: sarebbe bello, ma in realtà la sua funzione non è questa. Esattamente come quando è stata realizzata, essa ospita semplicemente gli uffici e gli spazi necessari al rimessaggio delle barche oltre ad una piccola terrazza con panchine, dove i turisti, mentre attendono il loro turno per iniziare il tour in barca, possono godersi lo spettacolo naturale e prendere un po’ di sole.

Dal pontile, che si spinge nelle acque verdi del lago, si può spaziare con lo sguardo, abbracciando le magnifiche montagne intorno, la croda del Becco, la piccola chiesa dedicata a Maria Addolorata ed i fitti boschi che contribuiscono a creare lo splendido Parco Naturale di Fanes Braies.

Chissà quante storie potrebbe raccontare questa palafitta, testimone silenziosa di tanti avvenimenti felici e drammatici, come quelli legati alla Seconda Guerra Mondiale ed alla liberazione dei prigionieri dei campi di concentramento alla fine del conflitto. Forse anche per questo è così amata e suscita in ogni visitatore, anche in modo inconsapevole, un grande senso di protezione e calore.

Breve storia della Palafitta del Lago di Braies

La storia della palafitta, del resto, è strettamente collegata a quella dell’hotel "Pragser Wildsee" e della piccola cappella che si specchia nelle acque del lago. Un progetto fortemente voluto da Eduard Hellenstainer nel 1890, che contribuì in maniera determinate allo sviluppo turistico ed alberghiero della Val Pusteria. Qui, infatti, alloggiarono per le vacanze nobili e personaggi illustri italiani e stranieri, compreso lo stesso Imperatore d’Austria con la sua famiglia. Eduard volle costruire anche un pontile, per permettere ai suoi ospiti di usare in modo agevole le barche, fondamentali per organizzare indimenticabili gite sul lago. In realtà non fu facile per lui realizzare questo sogno, perché incontrò moltissime resistenze, soprattutto da parte del proprietario dei terreni intorno a Braies, un contadino che per molto tempo gli negò la vendita delle sue proprietà.

Alla fine, però, anch’egli fu costretto a cedere alle insistenze del caparbio Eduard che, il 24 giugno 1890, riuscì a mettere in acqua la prima barca, come annotò egli stesso sul suo inseparabile taccuino. Ne seguirono altre e la palafitta in legno, affacciata sul Lago di Braies, divenne una importante meta per le gite dei tantissimi turisti che si recavano in questi luoghi, Merito anche della lungimiranza di Eduard che, già allora, studiò un piano promozionale, che non aveva nulla da invidiare a quelli moderni, con volantini stampati per pubblicizzare il tour "da compiersi con e senza barcaiolo, per una modesta somma di denaro". La capanna in legno fu costruita prima dell’hotel e venne usata anche per vendere vino, birra e pane nero; così ben presto diventò un punto di ristoro importante anche per gli alpinisti che tornavano da escursioni in alta montagna. Insomma una storia che inizia da lontano, arrivando quasi immutata fino ai nostri giorni, attraverso centinaia di vicende ed episodi che l’hanno resa famosa.

Palafitta del Lago di Braies: come arrivare e come visitare

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