Panorami

Veduta invernale del Lago di Braies ghiacciato di gennaio

Lago Braies 2020. Masci Fotostudio.(Giuseppe Masci, 2020).

La Val Pusteria regala panorami unici, sia in estate che in inverno, ed è anche per questo che rappresenta una delle mete preferite dagli amanti della natura e delle montagne. Ancora più bello e suggestivo, poi, è lo spettacolo offerto dal Lago di Braies che nei mesi più freddi diventa uno scenario perfetto per trascorrere delle vacanze indimenticabili.

Lago Braies, angolo di paradiso in Alto Adige

In Alto Adige esiste un vero e proprio angolo di Paradiso che d'inverno acquista un’atmosfera letteralmente magica. Stiamo parlando di Braies e del suo lago dove ogni cosa che lo circonda assume un aspetto quasi fiabesco. Il tutto può essere descritto come un immenso quadro d'autore dove la superficie del lago, ammantata di soffice neve, è una tavolozza candida che viene contornata da schizzi di colore che scendono dalle cime dei monti circostanti. In questo caso il pittore è la natura stessa. Il video è stato realizzato a gennario 2020 dal videoreporter Giuseppe Masci col suo drone: per un attimo si può immaginare di essere un'aquila maestosa che, in un limpido cielo, sorvola il centro abitato e con piccoli cerchi si osserva la chiesetta sulle rive, poi si sposta un poco più lontano, verso la Chiesa di San Vito, con le porte di legno e il suo campanile che sovrasta il tetto grigio parzialmente imbiancato ed il cimitero, con le croci che formano tanti piccoli punti affioranti dalla neve.

Continuando arriva all'hotel Lago di Braies che rappresenta quasi uno spartiacque tra la terra e il sogno, perfettamente integrato in tutto il panorama fiabesco che si pone davanti agli occhi. Ecco finalmente il lago, ma è totalmente diverso da come lo si è immaginato: non esiste un confine con i monti circostanti, non c'è acqua cristallina e trasparente che funge da specchio del cielo e delle montagne che lo cingono: ovunque c’è solamente candida e soffice neve. Su questo grande spazio i bimbi stanno correndo e giocano felici mentre i più grandi sono fermi ad ammirare questo mirabile paesaggio. Si può notare anche come qualcuno si impegni in lunghe passeggiate fino ad arrivare in punti che d'estate è molto difficile raggiungere, ai piedi del Monte Becco di Croda che, come un papà grande e burbero, veglia su tutta la superficie del lago.

Il sole si diverte a giocare mentre si vola lungo quelle che in estate sono le sponde, ma che ora sono ammantate dalla neve che ricopre tutti i sentieri che di solito brulicano di turisti. Gli alberi, sornioni, macchiati qua e là da piccoli spruzzi bianchi, come tanti soldatini vigilano su questo soffice tappeto che dalle pendici dei monti si riversa sul lago. Solo in questo modo si può individuare la differenza fra acqua e terra. Si vola ancora una volta su questa meraviglia naturale osservando il rimessaggio delle barche che con le sue palafitte si staglia sulla superficie. Sembra quasi un occhio vigile ed attento che guarda silenzioso ciò che accade sul lago, complice dei monti che gli sono davanti.

La panoramica perfetta del lago di Braies innevato

Inizia, così, l’ultimo giro, alzandosi ancora di più per andare incontro al Monte Becco di Croda. È lui che consente al sole di creare le diverse tonalità di luce, che all'alba ed al tramonto fanno diventare le sue cime di un caldo color ocra che, con i riflessi prodotti dalla presenza della neve, diventano in alcuni punti quasi brillanti, contrastando con il bianco ed il grigio scuro degli alberi lungo le sue pendici. Lo sguardo viene di nuovo attirato verso la bianca distesa del lago.

Durante questo volo il cielo è variato dal suo intenso azzurro al grigio, grazie alle nuvole che veloci sono passate sul lago, regalando arabeschi e figure bizzarre che si specchiano sulla neve del lago, mentre diverse tonalità di luce si riflettono sui rari punti in cui l'acqua ha preso il posto della neve. Si arriva alla fine di questo fantastico volo, virando per tornare indietro e dare un ultimo sguardo al Lago di Braies ghiacciato, al suo bosco ed al suo hotel; questo si rende quasi invisibile agli occhi con la facciata di pietra chiara ed i suoi tetti coperti di neve che, come uno scudo, sembra difenderlo dalla solita ondata di turisti che ogni giorno si riversano in questa località.

Ecco che tra un giro e l'altro si è fatto tardi ed il sole inizia a calare; la stanchezza comincia a farsi sentire, quindi si vola via dando ancora una volta un'occhiata alla Cappella di Braies ed ai riflessi ambrati che il sole forma durante il suo tramonto. Due colpi d'ala, la testa che si volta per un'ultima volta e un poco di magone che pervade l'animo. Nonostante la tristezza di dover lasciare il Lago di Braies, però, il cuore è pieno di gioia e di pace. La felicità scaturisce dalla consapevolezza di aver visto da vicino il Paradiso e l’anima ne porterà per sempre il ricordo.

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