Documentari

Lago di Braies, video escursione della Tribù del Cordino

La Tribù del Cordino. Filmmaker di montagna. (La Tribù del Cordino, 2016).

Una delle escursioni più piacevoli e, tutto sommato, semplici, che è possibile fare in Alto Adige è quella presso il Lago di Braies, un vero e proprio angolo di paradiso immerso nella cornice delle Dolomiti. Esso, infatti, in ogni periodo dell’anno, rappresenta un perfetto punto di partenza per delle meravigliose passeggiate in mezzo alla natura del parco Fannes-Sennes-Braies.

Escursione al Lago di Braies fra miti e realtà

Il Lago di Braies, ubicato a 1496 m sul livello mare, con i suoi 31 ettari rappresenta il bacino più esteso delle Dolomiti ed anche il più profondo, poiché in alcuni punti raggiunge addirittura i 36 m. La sua formazione è dovuta ad una frana, staccatasi dal Sasso del Signore, che ha causato lo sbarramento del Rio Braies; le acque verdi smeraldo sono state testimoni di eventi storici, ma hanno anche ispirato leggende e tradizioni. Come, ad esempio, quella secondo la quale solo con una barca sarebbe possibile raggiungere il regno sotterraneo dei Fannes, la cui porta di accesso si troverebbe proprio sulla montagna Croda del Becco. Potrebbe essere interessante andare a scoprire se è vero! Il territorio, però, è noto anche per le proprietà curative di alcune sorgenti. A questo proposito c’è una curiosità: lo stemma del comune di Braies rappresenta un cervo ed una sorgente perché, sempre secondo una narrazione tradizionale, sembrerebbe che uno di questi esemplari, ferito da un cacciatore, si bagnò nelle acque di una fonte guarendo completamente.

Alla scoperta del Lago di Braies in Val Pusteria

Nonostante fosse già uno dei luoghi più noti della Val Pusteria, il Lago di Braies ha registrato un aumento significativo di presenze a seguito della fiction televisiva "A un passo dal cielo", le cui riprese sono state fatte in gran parte di questi luoghi, facendoli conoscere al grande pubblico. Il sentiero, che permette il giro completo del lago di Braies, è lungo circa 7 chilometri ed è percorribile in poco più di un’ora; non presenta alcuna difficoltà ed è adatto a tutti, anche alle persone meno abituate alle passeggiate in montagna. Naturalmente esso offre delle viste mozzafiato sul lago e sulla natura che lo circonda, per cui è assolutamente vietato non fermarsi per fare qualche fotografia. La maggior parte del percorso è ben segnalata ed in perfette condizioni, con staccionate in legno che delimitano il sentiero, rendendolo sicuro. Non bisogna mai dimenticare che ci si trova in un ecosistema fragile e protetto; è per questo motivo che, chiunque decida di trascorrervi del tempo, deve fare particolarmente attenzione al cartello che si trova all’imbocco del sentiero. Esso ricorda ai centinaia di turisti che arrivano qui ogni giorno, che essi sono solo degli ospiti in questo angolo di paradiso e come tali devono rispettare la natura e l’ambiente.

Tutte le indicazioni per una gita perfetta al Lago di Braies

Poco prima del Lago di Braies è presente un parcheggio in cui lasciare l’auto, anche se nei periodi di alta stagione e durante i week end, trovare un posto libero può rivelarsi un’impresa davvero difficile, poiché questa è una delle destinazioni preferite dai turisti e dagli escursionisti. Come molti ricorderanno grazie alla fiction televisiva, uno dei luoghi simbolo del posto è la palafitta in legno, posta proprio sulle acque verdi del lago. Da qui è possibile noleggiare le barche a remi con le quali, in primavera ed in estate, fare un piacevole e rilassante giro immersi nell’emozionante cornice dei monti. In alternativa, sempre da qui, inizia il sentiero a piedi che accompagna alla scoperta di questa magnifica natura e dei panorami più belli. Ogni angolo, infatti, regala degli scenari diversi e si affaccia sugli scorci dei boschi e dell’acqua, che lasciano ogni volta senza fiato, permettendo di fare incontri straordinari con specie di piante e fiori a volte molto rari come, ad esempio, gli edelweiss. Un giro intorno al lago regala mille sfumature di colori, profumi inebrianti e sensazioni in grado di coinvolgere tutti i sensi ed è per questo che è un’esperienza da fare almeno un volta nella vita. Proprio per questo non sempre è possibile trovare le parole in grado di descrivere la bellezza di questi luoghi; il lungolago si dipana, infatti, fra piccole spiagge bianche e tratti che si inerpicano fra boschi e pareti rocciose, senza mai diventare faticoso.

Alla fine del percorso, durante il quale ci si può fermare sulle rive del lago, magari per rinfrescarsi all’ombra della Croda del Becco, si giunge ad una piccola chiesa edificata nel 1904 e consacrata a Maria Addolorata. Essa testimonia tristi avvenimenti legati alla Seconda Guerra Mondiale, che hanno coinvolto anche questi luoghi incontaminati. Lo storico Hotel Lago di Braies e questa piccola cappella, infatti, ospitarono i 136 ostaggi liberati dai Nazisti verso la fine del conflitto e proprio qui, personaggi politici, regnanti e uomini di cultura poterono respirare aria di libertà per la prima volta dopo lunghi periodi di prigionia nei campi di concentramento. Per fortuna quei tempi sono lontani ed oggi qui regnano solo pace tranquillità e natura incontaminata. In attesa di programmare una vacanza in questi luoghi, grazie alla Tribù del Cordino è stato possibile fare già un giro virtuale del colorato Lago di Braies.

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