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Documentario sulla storia dell'Hotel Lago di Braies

Storia dell'Hotel Lago di Braies. (Piero & Michelangelo Gratton, Vision Creative Productions, 2016).

Le Dolomiti, dichiarate nel 2009 Patrimonio dell’Umanità, sono fra i luoghi più belli e suggestivi non solo dell’Italia, ma del mondo intero. La presenza di fossili e conchiglie rivela la loro straordinaria origine: milioni di anni fa, infatti, proprio dove oggi si possono ammirare le vette più alte, c’era l’oceano, una distesa sconfinata di acqua. Fra questi monti, come una pietra preziosa custodita in uno scrigno, si trova il bellissimo Lago di Braies sulle cui rive sorge l’unico edificio della zona, l’omonimo hotel che è diventato un’istituzione per tutta la Val Pusteria.

Il ruolo dell’Hotel Lago di Braies durante la Seconda Guerra Mondiale

Alla fine dell’ aprile del 1945 i tedeschi erano in ritirata ed il III Reich ormai alla fine; le SS, quindi, prelevarono dai principali campi di concentramento della Germania i prigionieri più importanti, uomini di cultura, politici e militari, per usarli nelle trattative durante la resa. Erano 136 persone provenienti da 22 nazioni diverse. Non riuscendo ad arrivare a Dachau, decisero di fermarsi in mezzo alle Alpi ed in particolare presso l’Hotel Lago di Braies. Fra questi prigionieri di questo convoglio vi erano, ad esempio, Leopoldo Principe di Prussia, Filippo d’Assia, consorte di Mafalda di Savoia, tutto lo Stato Maggiore della Grecia, il figlio di Badoglio, il governo ungherese ed un gruppo di oppositori del III Reich. Gli ostaggi delle SS, liberati dalla Wehrmacht di Bolzano, furono quindi trasferiti in questo hotel dove la proprietaria Emma Heiss li aspettava. Nonostante i disagi, da queste finestre potevano ammirare un paesaggio meraviglioso e respirare finalmente la libertà.

L’Hotel Lago di Braies in quel periodo era chiuso e non c’era servitù per cui furono gli stessi prigionieri ad occuparsi dell’organizzazione e dell’andamento di tutto. I nobili gestivano la cucina, principi e principesse pelavano le patate, altri tagliavano la legna o facevano vari servizi in hotel. Gli americani portarono maggiori comodità come cibo, installazione di docce ed anche la proiezioni di film nella sala principale dell’hotel. La piccola chiesa presente vicino alla struttura fu un importante punto di riferimento per quella comunità così eterogenea; dopo tanto tempo, infatti, tutti parteciparono alle funzioni religiose sentendosi parte di un’unica Europa. Le frontiere e le lingue non erano più un ostacolo.

Hotel Lago di Braies, una storia lunga 120 anni

Emma Heiss è stata la degna erede di sua nonna, da tutti conosciuta come Frau Emma, la cui storia inizia nell’Ottocento, a Villabassa, un piccolo villaggio della Val Pusteria, non distante dal lago di Braies. Qui, Emma, gestiva un piccolo hotel, l’Aquila Nera, che ben presto divenne famoso per la qualità dei servizi, della ristorazione e dell’accoglienza. La fama superò i confini nazionali e presso l’albergo arrivarono ospiti da varie parti del mondo; il piccolo villaggio, con lo sviluppo del turismo, si risvegliò. Altri piccoli albergatori seguirono l’esempio di Frau Emma, dando sempre maggiore valore all’accoglienza ed alla qualità dei servizi, mantenendo inalterate, però, le loro antiche tradizioni.

L’Hotel Lago di Braies fu progettato da un importante architetto dell’epoca, Otto Schmied, che riuscì a realizzare una struttura classica, usando solo materiali della zona, ma con tutti i comfort moderni, che i turisti erano soliti trovare negli alberghi delle grandi città. Ogni stanza, infatti, fu ideata per avere riscaldamento, acqua corrente, luce, l’uso di un ascensore ed un mobilio elegante. Frau Emma e suo figlio Eduard ebbero la fortuna di incontrare Artur Dreher, un grande industriale della birra, il più ricco d’Europa in quel periodo. Fu lui a prestare il denaro necessario per la costruzione della struttura con il solo vincolo di servire, in esclusiva nei loro alberghi, la sua birra.

L’incredibile fortuna dell’Hotel Lago di Braies

L’hotel così realizzato divenne ben presto il più importante di tutto il Tirolo ed il Lago di Braies cominciò ad essere una rinomata località di vacanza, prerogativa solo dei nobili e dei ricchi, che potevano permettersi soggiorni di diversi mesi in albergo. Lo stesso erede al trono dell’Impero Austriaco, Francesco Ferdinando, era solito soggiornare presso l’Hotel Lago di Braies insieme alla sua famiglia, prenotando un intero piano. Di tutto quel periodo i proprietari hanno conservato i telegrammi, i menù, le poesie scritte dai figli di Ferdinando, i paramenti, una spilla donata a Frau Emma dall’Arciduca e tanto altro materiale che costituisce la memoria storica di questo hotel. La ricettività della struttura era al di sotto delle molte richieste provenienti da tutto il mondo e fu necessario un ampliamento dell’hotel, inoltre Eduard fece realizzare il sentiero che ancora oggi costeggia il lago, permettendo di fare lunghe e romantiche passeggiate lungo le due rive.

La Val Pusteria tra passato e futuro

Quando Frau Emma cominciò a realizzare il suo sogno era appena stata inaugurata una ferrovia che attraversava la Val Pusteria; oggi i vecchi treni sono stati sostituiti da quelli nuovi, colorati e silenziosi, che collegano tutti i villaggi da Fortezza a San Candido. Il turismo è certamente cambiato da allora ma la filosofia dell’accoglienza di tutta la zona e dell’Hotel Lago di Braies in particolare, no. Ognuno può organizzare una vacanza in base ai propri gusti e gli amanti degli sport invernali possono trovare in questi luoghi il perfetto punto di partenza per escursioni indimenticabili. Senza dimenticare, poi, l’aspetto enogastronomico che da sempre è stato uno dei vanti della stessa Frau Emma.

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